Il fuoco dell'Amore

 


Nella festa di Pentecoste del 1694, lo Spirito Santo si manifestò visibilmente sul capo di Rosa Maria attraverso un globo di fuoco, mentre riceveva la comunione. Così racconta il suo biografo, p. Giuseppe Gentili: 
«La mattina della Pentecoste, che in quell’anno 1694 fu alli 30 di maggio, dalla cucina, ove era dimorata in quei giorni, si portò al coro per fare coll’altre religiose la santa comunione. Quando, nell’atto di ricevere detto sacramento, si vide in tutta la chiesa un gran lampo, seguito da uno strepitoso rimbombo di tuono, ed a questo ne seguì un globo di lucidissimo fuoco, che alla vista si tutti si posò sul capo della serva di Dio. cadde ella in quel luogo medesimo per l’impeto del divino incendio tramortita e tremante. Vedevano le religiose ardere il velo con cui era coperta, onde tre di loro accorsero per estinguerlo. E Dio, per far conoscere che quel fuoco era veramente sensibile, fece che una scintilla ne schizzasse in viso ad una di quelle caritative religiose, la quale per molti giorni ne portò il segno e la cicatrice.
(…) La superiora, intanto, data qualche requie alla fortunata religiosa, si portò di nuovo a visitarla e, ritrovatala che ardeva in un dolce incendio di santo amore, le fece il solito precetto e la costrinse coll’ubbidienza a narrarle il successo. Le lacrime ed i sospiri che sparse a questa richiesta diedero a conoscere la repugnanza che sentiva nel dover manifestare i doni del Cielo, ma costretta dalla forza dell’ubbidienza disse che appena comunicata udì un tuono e vide venire verso di sé un gran fuoco, in mezzo a cui era una candidissima colomba, che aveva l’ugne ed il rostro a guisa di ferro rovente e luminoso, che entrata per il finestrino della comunione si posò sulla sua testa; che allora con gran dolore si sentì passare il cranio dalle sue ugne infocate; che col rostro si sentì ferire in mezzo al capo; che poi passata alla parte del cuore ivi ancora sentì imprimersi una ferita; e che non potendo più reggere a tanto spasimo cadde tremate a terra, parendole di ardere d’un tale incendio che le bruciava dolcemente ancora le midolle dell’ossa».
Per sette anni consecutivi, sempre a Pentecoste, la venerabile riceverà lo Spirito sotto forma di fuoco, anche se non mancheranno, lungo il corso della sua vita, altre manifestazioni simili. Negli anni, lo Spirito Santo unì sempre più Rosa Maria al Cristo crocifisso fino a farle sperimentare, anche corporalmente, i segni della sua Passione, espressione dell'Amore che aveva ormai conquistato e trasformato questa carmelitana.